Museo Archeologico di Centuripe

10 giugno 2010 di admin

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Museo Archeologico di Centuripe

Denominazione Museo Archeologico di Centuripe
Tipologia Archeologico
Luogo e Indirizzo Via Genova, 1, 94010 Centuripe (EN)
Contatti Tel: 0935  74755   Fax: 0935 919417
Orario

Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00.

Chiusura settimanale: Lunedì

Chiuso: Natale, Capodanno, Pasqua; aperto il Lunedì di Pasqua

Sito Web -
Ingresso

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Info e Storia

Il Museo Archeologico di Centuripe, nato per iniziativa del Comune, ma in corso di trasferimento all’Assessorato Regionale Beni Culturali ed Ambientali, raccoglie le collezioni comunali formatesi nei primi decenni del secolo scorso, con donazioni e recuperi decontestualizzati, e quanto proviene dagli scavi regolari eseguiti a partire dal 1968, in collaborazione fra la Soprintendenza di Siracusa, allora competente per territorio, e l’Istituto di Archeologia dell’Università di Catania, diretto dal Prof. Giovanni Rizza. Sono invece conservati al Museo Archeologico Regionale “P. Orsi” di Siracusa, non ancora esposti, i materiali provenienti dagli scavi di P. Orsi fra il 1906 e il 1912 nella necropoli ellenistica di contrada Casino.
La precedente esposizione, inaugurata nel 2000, era essenzialmente limitata all’esposizione di un ricco complesso di sculture rinvenuto nell’area dell’edificio di età romana identificato come sede degli Augustales, ad una parte delle collezioni comunali ed ai corredi di alcune delle tombe scavate nel 1968 nella necropoli arcaica di contrada Piano Capitano.
Il nuovo allestimento, con l’aggiunta di un terzo piano espositivo ai due già esistenti, comprende una parziale ristrutturazione della precedente esposizione.
La parte concernente l’abitato dell’antica città di Centuripe, che occupa il piano terreno, si arricchisce dei materiali provenienti dagli scavi più recenti ed anche di molti reperti provenienti da vecchi scavi, prima non esposti per motivi di spazio. Si articola secondo un criterio topografico; i materiali rinvenuti nelle diverse zone dell’abitato odierno permettono di tracciare le linee ricostruttive della genesi della città storica – originatasi da un precedente agglomerato di insediamenti protostorici – e della sua progressiva espansione.
Nel piano soppalcato sono stati approfonditi alcuni aspetti riguardanti la vita e le principali attività che resero famosa e fiorente la città, in età ellenistico-romana: la ricchissima produzione delle officine ceramiche (statuette fittili, maschere teatrali, vasellame); la produzione agricola, con particolare riguardo a quella cerealicola; i commerci, attestati dalla presenza di anfore di produzione rodia e italica. E’ stato dato spazio anche a due attività per le quali la città è divenuta famosa, a partire dagli inizi del secoli scorso, legate all’archeologia seppure non propriamente accademica: gli scavi clandestini e la realizzazione di falsi.
Il primo piano ospita le necropoli, con una ricca esposizione di corredi scelti fra i più rappresentativi, dall’VIII sec. a.C. all’età romana. La scelta dei corredi di età arcaica ha privilegiato, fra le tombe più antiche, quelle che, realizzate nell’VIII sec. a.C., rimangono in uso fino agli inizi del VI sec. a.C., documentando, con la presenza di ceramiche di produzione protocorinzia, corinzia a ionica, gli intensi contatti con – e forse l’insediamento di – coloni greci provenienti dalla calcidese Catania e la progressiva profonda ellenizzazione della popolazione indigena. Nell’allestimento, è stato dato particolare spazio, per motivi didattici, alla ricostruzione di una delle tombe a camera di età arcaica di Contrada Piano Capitano. Per le ultime fasi della necropoli, si presentano le urne cinerarie di età romana, inserite in un sistema espositivo che evoca il contesto originale.

Il Museo Civico di Centuripe espone la maggiore collezione di reperti archeologici della romanità nella Sicilia interna, ed è posto nel comune ennese di Centuripe, vicino alle zone degli scavi e al pregevole tempio degli Augustali.

Il Museo, esistente sin dagli anni Venti, ha trovato nuova sistemazione, assai più moderna e consona alle funzioni della raccolta d’arte, anche con il contributo della Provincia nel nuovo grande edificio, inaugurato nel Dicembre del 2000. L’edificio, la cui costruzione era stata iniziata negli anni 50, si trova in posizione panoramica verso l’Etna e la valle del Simeto.

Il nuovo edificio del museo le collezioni, che fin dagli anni ’20 erano custodite nella vecchia sede del palazzo comunale, sono state integrate con i reperti forniti dagli scavi condotti a partire dal 1968 dalla Soprintendenza per i Beni Culturali.

Gli spazi utilizzati sono su due livelli: la saletta d’ingresso del museo presenta la storia e la topografia della città.

Il piano terra documenta i siti abitativi, le attività economiche, i ritrovamenti con significative sculture di età romana. Inoltre le terrecotte locali del periodo ellenistico con maschere e statue che esprimono l’alto livello tecnico raggiunto e l’originale tipologia di forme e soggetti che sono alla base della diffusione dei manufatti nei mercati più esigenti.

Alcuni reperti del primo livello:

Una raffinata statua ellenistica di Musa

Una colossale testa dell’imperatore Adriano (II secolo)

Sculture provenienti dall’edificio degli Augustali, che ritraggono membri della famiglia imperiale e imperatori.

Un eccezionale torso marmoreo loricato,probabilmente di Augusto

Statua femminile acefala con abbigliamento che avviluppa il corpo con artificiosi panneggi.

Secondo piano:

Preziosa collezione di ceramica preistorica, materiali da necropoli greche e iscrizioni funerarie latine.

Vasi di tipo centuripino pregevoli prodotti di fabbriche locali fra III e II secolo a.C. decorati con motivi a

rilievo e scene dipinte con tempere policrome; soggetti del culto dionisiaco.

Lastra fittile di un monumento funerario, con scena a rilievo

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